Esquivel racconta la non violenza

LUCCA - Il Nobel per la pace nel 1980 è stato ospite del Fondo Documentazione Arturo Paoli e della Fondazione Banca del Monte.

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Una vita raccontata nel libro “Dio non uccide” da Arturo Zilli e consegnata in pillole ai cronisti, prima del bagno di folla nell’auditorium della Fondazione bancaria. Dall’Iran al Sudamerica, passando per l’Iraq e Saddam Hussein, il pensiero di Esquivel ha il volto di un combattente della non violenza che ha pagato le sue idee con il carcere e la tortura.
Esquivel ha conosciuto fratel Arturo Paoli in Argentina, dove l’ecclesiastico accompagnava i movimenti contadini per la liberazione. E ha scherzato con il pubblico, il professore di Buenos Aires, dicendo che è colpa del sacerdote lucchese se è uscito un nuovo libro sulla sua vita. Vissuta con un’unica convinzione: che i popoli sono i garanti della pace, non gli eserciti.

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