Lavoratori Monte dei Paschi in assemblea

LUCCA - Si sono riuniti in assemblea alla Pia Casa i dipendenti delle filiali lucchesi del Monte dei Paschi di Siena. Di fronte agli annunci di esuberi e chiusura di filiali, i lavoratori rispondono: “questa banca siamo noi”.

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Determinati a difendere il posto di lavoro e la qualità del servizio agli utenti. I lavoratori delle filiali lucchesi del Monte dei Paschi di Siena, aderiscono in massa alle due giornate di sciopero nazionale del Gruppo, in programma il 27 luglio e il 13 agosto. L’azienda ha annunciato 4.600 esuberi e la chiusura di 400 filiali, scelte fra le meno produttive. Sarebbe già decisa l’esternalizzazione di alcuni servizi e la disdetta unilaterale del Contratto integrativo. Sono 1.300 i lavoratori potenzialmente coinvolti nelle quattro province di Lucca, Massa-Carrara, Pisa e Livorno.
L’antica banca toscana, nata nel 1472, è nell’occhio del ciclone: prima il rinvio a giudizio dell’attuale presidente Alessandro Profumo con l’accusa di evasione fiscale relativa al periodo in cui era Ad di Unicredit; poi le indagini condotte dalla Guardia di Finanza per l’affare MdP-Antonveneta del 2008. Nel mezzo, i problemi economici che oggi portano il manager a dichiarare in esubero anche “cento dirigenti di troppo”. I sindacati rispondono con proposte che riguardano anche le attività correlate, come la previdenza integrativa.

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