In carcere il boss del Varignano

VIAREGGIO - E' finito in carcere a Sollicciano accusato di usura e tentata estorsione, aggravate dal metodo mafioso. Vincenzo Saetta, già implicato in vicende legate alla Camorra, è stato definito "il boss del Varignano".

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Prestava denaro a commercianti in difficolta’ e chiedeva interessi superiori al 100%. E’ l’accusa per la quale, in un’operazione congiunta di carabinieri di Viareggio e squadra mobile di Lucca, e’ stato arrestato Vincenzo Saetta, in passato gia’ finito sotto indagine con l’accusa di aver fatto parte di un’organizzazione camorristica e da tempo residente in Versilia. La nuova indagine e’ coordinata dalla Dda di Firenze. Saetta e’ accusato di usura e tentata estorsione aggravate dal metodo mafioso. Oltre a lui sono indagate altre due persone. Saetta e’ stato arrestato sull’autostrada vicino ad Arezzo mentre, con un parente, stava andando a Napoli. Nell’auto gli agenti hanno trovato assegni, denaro e oggetti in oro. In base a quanto emerso dalle indagini, tra le ultime vittime dell’usura ci sarebbero i titolari di un esercizio commerciale sul litorale di Massa e un commerciante viareggino. Nell’abitazione di Saetta sono stati sequestrati documenti contabili che sarebbero riferiti all’attivita’ illecita.

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