Permessi alle ballerine, quattro condanne

LUCCA - A distanza di nove anni dallo scandalo che travolse la Questura, il tribunale di Lucca ha emesso le sentenze di primo grado: quattro condanne, un’assoluzione e due prescrizioni.

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Nel 2003 la vicenda travolse la Questura di Lucca con uno scandalo senza precedenti: alcuni dirigenti di via Cavour furono accusati di aver concesso i permessi di soggiorno a una trentina di ballerine dell’Est Europa in cambio di sesso. Le imputazioni della procura erano pesanti: dalla concussione sessuale al falso ideologico all’abuso d’ufficio sino al favoreggiamento all’immigrazione clandestina.
Dopo nove anni sono arrivate in primo grado quattro condanne, un’assoluzione e due prescrizioni.
La pena maggiore all’ex vice questore di Lucca, Antonio Trapani, condannato a 7 anni di reclusione con tre anni di condono, più l’interdizione dai pubblici uffici durante l’espiazione della pena. I suoi legali hanno già preannunciato ricorso in Appello.
Cinque anni e mezzo di reclusione e interdizione quinquennale dai pubblici uffici all’agente di polizia addetto all’ufficio immigrazione Michele Volgano. Due anni e tre mesi di reclusione (periodo già coperto da condono) per Giovanni Petrillo, all’epoca vice capo di gabinetto.
Assolto per non aver commesso il sostituto commissario addetto all’immigrazione Roberto Scrignoli.
Assolti per prescrizione Bruno Vezzani, gestore dell’allora night Caprice di Viareggio e Alfondo Briganti, impresario delle show girl. Condannato per falso in atto pubblico a 4 anni Virgilio Michelozzi che all’epoca dei fatti gestiva il club privé Kappa Club in Valdinievole.

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