Al San Giorgio situazione difficile, non emergenza

LUCCA - L’ultima settimana è stata tutt’altro che tranquilla all’interno del S. Giorgio. A distanza di pochi giorni il direttore del San Giorgio, Francesco Ruello, ha deciso di parlare ai microfoni di NoiTv.

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Nei giorni scorsi una rissa fra gruppi di nazionalità diverse sedata dagli agenti penitenziari, alcuni regolamenti di conti fra carcerati, il tentativo di suicidio di un detenuto; questo pomeriggio un altro atto di autolesionismo da parte di un detenuto extracomunitario che si è procurato ferite da taglio alle braccia con delle lamette. L’ultima settimana è stata tutt’altro che tranquilla all’interno del carcere di Lucca. Dopo le dichiarazioni a caldo del sindacato di polizia, a distanza di pochi giorni anche il direttore del San Giorgio, Francesco Ruello, ha deciso di parlare ai microfoni di NoiTv. Secondo Ruello il sovraffollamento, la struttura fatiscente e la carenza di organico rendono la situazione difficile, ma non è giusto parlare di emergenza, insomma di un girone infernale dantesco dove accade di tutto. “L’impegno degli agenti di polizia penitenziaria è altissimo – spiega Ruello -, ma a volte questo lavoro non è sufficiente. Si tratta, però, di episodi che accadono a Lucca come in altri istituti penitenziari d’Italia. Sul ferimento di due agenti voglio ricordare che non sono stati aggrediti direttamente dai detenuti, ma sono stati feriti nel tentativo di placare gli animi”.
I numeri parlano chiaro: 83 agenti in organico contro i 125 previsti. Un numero di detenuti che oscilla fra 140 e 200, quando la capienza regolamentare sarebbe di 113. Senza dimenticare che all’interno del San Giorgio devono convivere ben 20 nazionalità diverse. Ma in attesa di provvedimenti da parte dello Stato, nel carcere di Lucca non si può che guardare avanti. E così si continuano progetti importanti come la biblioteca, i corsi di cucina e di teatro, tornei di calcetto. Mentre nelle prossime settimane prenderanno il via anche degli interventi strutturali: “Entro la fine dell’anno daremo il via al progetto di consolidamento del muro di cinta, termineremo i lavori che stanno interessando una sezione del carcere e inizieremo gli interventi alle docce di un’altra sezione”.

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