Biomasse, il Comune promette severità

LUCCA - Non si escludono nuovo impianti sul territorio ma l'assessore all'ambiente, Pellegrini Masini, assicura vincoli più stringenti. E' emerso al consiglio comunale convocato sulla questione.

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Con un po’ di ritardo sulla tabella di marcia (nel senso che i due impianti a biomasse di San marco e San Pietro a Vico sono già accesi da un pezzo, con buona pace di chi abita da quelle parti) i cittadini del comitato “Aria pulita” di Lucca hanno avuto un’assemblea dedicata alla questione.
Durante il consiglio hanno preso la parola anche esperti e giuristi. Ilaria Colli, ricercatrice di diritto ambientale, ha suggerito la strada delle “misure di compensazione” per chi, suo malgrado, si è trovato gli impianti e tutti i loro rumori e odori come vicini di casa. Percorso che l’assessore all’ambiente ha promesso di approfondire.
Il professor Enrico Bonari ha di fatto smontato l’idea di alimentare gli impianti con microalghe, per attivare il processo di cogenerazione oggi assente e ridurre le emissioni: poco gestibile perché servirebbe un magazzino enorme per contenerle, oltre a tutte le difficoltà per reperire il materiale. Per il futuro il Comune non ha escluso l’accensione di nuovi impianti a biomasse ma ha assicurato vincoli più rigidi per le autorizzazioni.

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