La Fondazione Crl sposa la Banca del Monte

LUCCA - Le trattative sono proseguite per mesi, in segreto. Alla fine, accordo fatto e annuncio ufficiale. La Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca entra con una quota del 20% nella Banca del Monte di Lucca.

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Una mossa destinata a cambiare definitivamente gli assetti del mondo bancario lucchese. Per illustrare l’accordo è arrivato a Lucca anche Giovanni Berneschi, presidente della Banca Carige, principale azionista della Banca del Monte con il 60% delle quote.
L’intesa, che deve essere ratificata dall’Autorità di Vigilanza, prevede che la Fondazione di San Micheletto entri nella Banca del Monte acquisendo la metà delle quote appartenenti alla Fondazione Banca del Monte, appunto il 20% del totale, per un valore di oltre 25milioni di euro. In questo modo le due Fondazioni saranno socie con la stessa identica quota di capitale. Previsto anche, per Bml, un aumento di capitale di 50 milioni.
Con l’ingresso in Banca del Monte la Fondazione Crl conclude un percorso iniziato due anni fa, quando uscì dalla Banca Cassa di Risparmio, vendendo le proprie quote ed incassando 312 milioni di euro. Dopo l’addio a Piazza San Giusto, la Fondazione guidata da Arturo Lattanzi cercava una nuova banca in cui potersi impegnare, un istituto che si identificasse completamente con il proprio territorio. Non più la Cassa di Risparmio, che dopo la fusione con il Banco Popolare ha trasferito i suoi centri decisionali in nord Italia. La scelta non poteva che ricadere quindi che sull’istituto di Piazza San Martino, che pur facendo parte del gruppo Carige, ha detto lo stesso Lattanzi, mantiene un dna completamente lucchese.

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