Provincie, lunedì la Regione decide (forse)

LUCCA - Martedì scade il termine per la presentazione di eventuali proposte al governo da parte degli enti locali sul riordino delle Province. Il consiglio regionale è stato convocato il giorno prima, per prendere una decisione.

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Il Governatore Enrico Rossi ha rimandato il più possibile la seduta del consiglio, cercando di ricompattare i gruppi del Partito democratico e della maggioranza sulla sua proposta, quella delle aree vaste, che vedrebbe Lucca con Massa, Pisa e Livorno. Ma sembra che sia stato un tentativo inutile. Il Pd si presenterà diviso all’appuntamento, con almeno cinque consiglieri, tra cui il lucchese Marco Remaschi, decisi a sostenere la proposta dell’Unione province italiane, per intenderci quella che vede Lucca solo con Massa Carrara, soluzione che consentirebbe alla nostra città di rimanere capoluogo. E visto che sulla stessa posizione dovrebbero schierarsi Pdl, Udc e Gruppo Misto, in consiglio si profila la possibilità di una clamorosa sconfitta della linea sostenuta dal presidente e dai vertici del Pd regionale. Ed è anche per questo che Rossi, per evitare lo schiaffo, potrebbe decidere di non decidere, come già accaduto al consiglio delle autonomie, e di trasmettere ambedue le proposte al governo.
Da vedere poi, in ogni caso, cosa deciderà Roma. Che potrebbe respingere tutto e tirare dritto sul provincione previsto in prima battuta dalla legge quello che vede Lucca con Massa e Pistoia e con Prato capoluogo.

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