Stazioni, Ceccobao lascia pochi margini

LUCCA - A Lucca, al convegno sulla logistica urbana ecologica, l’assessore regionale ai trasporti è tornato a difendere la decisione di chiudere cinque stazioni lucchesi per velocizzare la linea ferroviaria Viareggio - Firenze.

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Da una parte ci sono i tagli imposti dal governo, ha detto Ceccobao, dall’altra la necessità di regolarizzare una linea disastrata: non è più possibile impiegare due ore, da Lucca o Viareggio, per arrivare a Firenze. Le stazioni che chiuderemo sono sottoutilizzate, ha ribadito l’assessore, e già servite dagli autobus. E, rispondendo all’accusa, rivoltagli da alcuni sindaci interessati, di non aver concertato la decisione con gli enti locali, Ceccobao ha lasciato solo pochi margini ad una possibile trattativa. “Disponibile ad ascoltare i sindaci – ha detto – ma non possiamo lasciare così questa linea ferroviaria. Magari, bisognava discuterne prima di questi problemi”. Nel corso del convegno si è parlato di trasporti ecologici e dell’esperienza di Luccaport, la base di sant’Anna dalla quale partono le consegne delle merci per il centro storico effettuate con mezzi elettrici. Un esempio di logistica sostenibile riconosciuto anche dalla Comunità Europea. L’assessore Giuseppe Masini Pellegrini ha detto che il Comune continuerà a seguire questa strada. E sul trasporto delle persone si punterà al rilancio del servizio pubblico ma non solo. “Vogliamo spingere i cittadini ad utilizzare la bicicletta – ha detto – e lo faremo promuovendo 14 nuovi punti di ‘bike sharing’ intorno alla città”.

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