Stazioni, la Regione contrattacca

LUCCA - Ancora polemiche sulla chiusura delle stazioni lucchesi, decisa dall’assessore regionale ai trasporti Ceccobao. Ma la Regione adesso passa al contrattacco: 'Non possiamo più permetterci di mantenerle'.

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Proseguono le reazioni dei sindaci alla decisione della Regione di chiudere cinque stazioni lucchesi sulla linea ferroviaria Firenze – Viareggio, quelle di Montecarlo, Porcari, Capannori, Nozzano e Massarosa. ‘Il prossimo passo sarà lo smantellamento dei binari’ commenta ironicamente il sindaco di Montecarlo Vittorio Fantozzi, che non crede all’alternativa proposta dalla Regione, ovvero i collegamenti tramite autobus, tenuto conto anche dei prossimi rincari. Il sindaco di Capannori, Del Ghingaro, sottolinea invece come la stessa Trenitalia abbia recentemente realizzato a Tassignano un sottopasso a servizio della stazione. Alla luce di ciò, Del Ghingaro, pur comprendendo la necessità di velocizzare la linea, definisce ‘incomprensibile’ la decisione di sopprimere lo scalo ferroviario. La Regione però contrattacca e lo fa sulla base dei numeri.
Secondo le rilevazioni le cinque stazioni sono poco utilizzate.
La stazione di Montecarlo è utilizzata da una media di 56 viaggiatori al giorno, quella di Porcari da 96 viaggiatori, Tassignano 69, Massarosa 77 e Nozzano solo da 13 viaggiatori. ‘Non possiamo più sostenere una simile situazione – scrive l’assessore Ceccobao in una nota – mantenendo tutto inalterato rischieremmo di perdere anche ciò che funziona’. Firenze ha scelto quindi di velocizzare il servizio. Sopprimendo le stazioni meno frequentate e introducendo quattro nuovi treni veloci Regiostar, che impiegheranno solo un’ora per collegare Lucca a Firenze in orario pendolare.
I dubbi però rimangono. Perchè finora Trenitalia questo tipo di scommesse le ha perse tutte. Il rischio, alla fine, è di ritrovarsi senza più le stazioni e con una che viaggia alla stessa velocità di oggi.

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