Vince Rossi, Lucca è con Massa, Pisa e Livorno

LUCCA - Vince la proposta del presidente della Regione Enrico Rossi. La Provincia di Lucca sarà accorpata con quelle di Massa Carrara, Pisa e Livorno. La decisione è stata presa dal Consiglio dei ministri.

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Tra le regioni a statuto ordinario, è l’unico caso in Italia di accorpamento di quattro province. Oltre al provincione costiero, questi gli altri accorpamenti in Toscana: Firenze, citta metropolitana, sarà accorpata con Prato e Pistoia; Arezzo rimarrà provincia a sè; e infine Siena sarà accorpata con Grosseto. Il governo ha anche dettato una prima scaletta dei tempi di applicazione della legge. Dal prossimo primo gennaio decadranno le giunte provinciali. Nella fase di transizione il presidente potrà delegare tre consiglieri per la gestione delle competenze (non ci saranno quindi commissari). L’elezione dei nuovi organi provinciali è stata programmata per il novembre 2013.
Palazzo Chigi ha anche chiarito che gli organi politici delle nuove province avranno sede esclusivamente nelle citta’ capoluogo”, che, al momento, dovrebbe essere Livorno. E il riordino delle Province, ha confermato il governo, è il primo tassello di una riforma piu’ ampia che prevede la riorganizzazione di prefetture, questure, motorizzazioni civili e altro ancora. Ci sono quindi, purtroppo, forti probabilità che un numero imprecisato di servizi forniti attualmente da queste strutture sul nostro territorio vengano trasferiti a Livorno o comunque fuori Lucca.
Ma come si è arrivato al nuovo assetto delle province in Toscana? C’è stato un colpo di scena inatteso. Questa mattina il governo ha improvvisamente deciso che si potevano modificare i confini della città metropolitana di Firenze, permettendo così l’accorpamento del capoluogo regionale con Prato e Pistoia, ipotesi che per mesi invece era stata negata. Da qui, è potuto scattare il via libera anche alla mega provincia costiera.
Decisamente contrariato il presidente della Provincia di Lucca, Stefano Baccelli. ‘Peggio di così non poteva andare’, ha commentato ‘sono state cambiate le regole del gioco all’ultimo tuffo, vanificando il dibattito che c’è stato nelle scorse settimane. L’ultima speranza – ha detto Baccelli – è il voto di un emendamento alla legge’.
‘La decisione del governo ci stupisce negativamente – ha detto il sindaco di Lucca Alessandro Tambellini – perchè contraddice la legge precedente. Adesso la legge va in parlamento e chiediamo a deputati e senatori lucchesi perchè il nostro territorio sia tutelato’.
Gli ha risposto, indirettamente il senatore del Pd Andrea Marcucci. ‘Sa sarà messa la fiducia sugli emendamenti voterò contro – ha detto Marcucci – , questa riforma ha creato in Toscana un super carrozzone’.

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