Due condanne per la morte di Emma Pardi

LUCCA - Dopo quasi quattro anni la giustizia ha emesso la sua prima sentenza per la morte di Emma Pardi, la 22enne di Pieve S.Stefano che il 25 gennaio 2009 venne trovata senza vita nell’auto del fidanzato.

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L’auto era parcheggiata davanti al discopub “Impero” di Altopascio. Una morte assurda, che secondo i giudici fu dovuta all’assunzione di alcol e pasticche di ecstasy.
Il gup Letizia Di Grazia ha condannato per spaccio di stupefacenti e morte in conseguenza di altro reato i due presenti spacciatori che le cedettero le pasticche fatali. Daniele Abbate, 31 anni di Prato, e Daniele Pavone, 27 anni di Genova, sono stati condannati a dieci anni e mezzo di reclusione. Il primo avrebbe ceduto due pastiglie di ecstasy a lei e al fidanzato in Versilia, il secondo invece all’interno del circolo di Altopascio.
Per la madre della vittima, Jenny Tommasi, il giudice ha stabilito un risarcimento di 300.000 euro a titolo di provvisionale.

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