L’ospedale Versilia non chiuderà

VERSILIA - La risposta della Asl 12 e della conferenza dei sindaci dopo l’allarme sui tagli alla sanità. Ma dal 2013 bisognerà razionalizzare i servizi perchè ci saranno meno risorse.

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Dopo l’allarme lanciato nei giorni scorsi da sindacati e gruppi politici sulla stampa, riguardo ai tagli alla sanità e al futuro smantellamento dell’ospedale Versilia, la conferenza dei sindaci ed il direttore generale della Asl 12 Brunero Baldacchini intervengono per smentire quelle che definiscono voci prive di ogni fondamento. Nessun rischio di chiusura o accorpamento per l’ospedale, ha detto il presidente della conferenza e sindaco di Seravezza, Ettore Neri. La decisione di accorpare le due chirurgie all’ospedale Versilia per questioni organizzative risale ad un anno fa, ha detto ancora il sindaco, e non è riconducibile ai tagli decisi adesso dalla Regione sul sistema sanitario. E non sono previsti accorpamenti di reparti con l’ospedale di Lucca.
Il sindaco di Pietrasanta Domenico Lombardi ha aggiunto che non è in discussione la permanenza del pronto soccorso pediatrico.
Sindaci e direttore generale però non hanno nemmeno nascosto che dal 2013 bisognerà riorganizzare i servizi, perchè i tagli alle risorse economiche in effetti ci saranno (in Toscana si calcola una sforbiciata di circa 600 milioni). L’obiettivo è garantire gli stessi servizi anche in presenza di minori risorse, ha detto Baldacchini. In prima battuta si pensa alla razionalizzazione del 118, che dovrebbe diventare di area vasta. E all’aggiornamento dei contratti esterni per alleviare le liste di attesa per la diagnostica, come ecografie ed elettrocardiogrammi.

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