Province, Tambellini: “Basta guerre”

LUCCA - Dopo l’appello alla mobilitazione di Baccelli, il sindaco Tambellini indica invece la strada delle trattative con Massa, Pisa e Livorno. "Ma non è una rottura con la Provincia".

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Sembra nuovamente a dividersi il fronte istituzionale in difesa di Lucca capoluogo. Ieri l’appello del presidente della Provincia Baccelli, che ha chiesto la mobilitazione dei parlamentari e della società civile per tentare di modificare il decreto che ha accorpato la nostra provincia con quelle di Massa, Pisa e Livorno.
Oggi il sindaco di Lucca Tambellini, dopo alcune settimane di sintonia, almeno apparente, con Palazzo Ducale, sembra di nuovo volersi smarcare e annuncia di voler percorrere la strada della trattativa al posto di quella della battaglia. Ma contemporaneamente cerca di non rompere con Baccelli.
In sintesi, secondo Tambellini è difficile che il governo torni sui suoi passi ed andare ad uno scontro frontale in queste condizioni potrebbe significare, ha detto, perdere la partita non più per 2-0, ma per 4-0. Meglio quindi iniziare a pensare che probabilmente dall’area vasta non si esce ed iniziare a trattare con le altre città, anche perchè Lucca ha l’autorevolezza per giocare un ruolo di primo piano anche in questo contesto.
Il sindaco ha più volte ribadito che questo non è uno strappo con Baccelli e che palazzo Orsetti condivide gran parte dell’appello del presidente della Provincia. Se sarà possibile ribaltare in parlamento gli attuali accorpamenti, tanto meglio, ha detto Tambellini, ma dobbiamo intraprendere anche strade alternative. E per dimostrare che non c’è rottura con Palazzo Ducale, ha annunciato che organizzerà insiema alla Provincia un nuovo incontro con i parlamentari lucchesi.

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