Un angelo nell’inferno di Sant’Anna

LUCCA -Conferita la medaglia d’oro al merito civile a Cesira Pardini, 86 anni: il 12 agosto del 1944 salvò dall’eccidio di Sant’Anna di Stazzema le tre sorelle e un bambino di un anno.

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Quasi spaesata di fronte ai rappresentanti delle istituzioni e ai flash dei fotografi. Ma questa donna di 86 anni, Cesira Pardini, il 12 agosto del 1944 a Sant’Anna di Stazzema fu protagonista di un atto d’eroismo commovente ed eccezionale, per il quale lo Stato oggi, le ha conferito la medaglia d’oro al merito civile, con una cerimonia svoltasi alla presenza dei familiari e delle autorità, tra cui il sottosegretario all’interno Giovanni Ferrara.
I fatti sono stati rievocati in Prefettura.
Quella mattina di 68 anni fa Cesira, diciottenne, vide sua madre morire, fucilata dai tedeschi. Ma, sebbene ferita in maniera grave anche lei, e nonostante la presenza dei militari, riuscì incredibilmente a mettere in salvo tutte e tre le sue sorelle, compresa la più piccola, di soli 20 giorni, togliendola dalle braccia della madre dopo l’esecuzione. E dopo aver messo al sicuro i familiari, tornò indietro. Venne ferita di nuovo dai tedeschi, ma riuscì a portar via e salvare un bambino di un anno, trovato ancora vivo sotto un cumulo di cadaveri. C’è un rammarico. Il fatto che solo oggi lo Stato si sia ricordato di lei. E questo è avvenuto grazie all’interessamento dell’ex prefetto di Lucca, Alessio Giuffrida, ha ricordato la nuova prefetto, Giovanna Cagliostro. Ma Cesira Pardini il suo riconoscimento l’ha già avuto in questi anni dalla sua comunità.
Lei non ha voluto dire niente, ha solo ringraziato tutti. E alla fine ha ascoltato commossa la poesia “I bambini di Sant’Anna”, scritta dagli alunni della scuola elementare “Matteotti” di Gubbio, e interpretata da Elisabetta Salvatori.

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