Idroelettrica, Villa Basilica tenta il raddoppio

VILLA BASILICA - Il Comune mette in vendita la centrale di Biecina con un duplice obiettivo: girare soldi freschi alle casse comunali e costruire una nuova centrale che faccia raddoppiare gli introiti.

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Il sindaco di Villa Basilica Giordano Ballini scommette ancora sull’energia idroelettrica per finanziare i servizi del proprio Comune. E mette in vendita la centrale entrata un funzione nel 2009 in località Biecina, con il duplice obiettivo di fare soldi e incrementare ancora di più i guadagni derivati dalla vendita dell’energia.
L’asta per la vendita della centrale a Biecina scade il 28 dicembre. Già quattro soggetti hanno effettuato un sopralluogo sull’impianto. La base d’asta è di un milione e 850mila euro, e la speranza del Comune è quella di ottenere un guadagno rilevante, dato che la centrale è costata un milione di euro, finanziati per il 25% da fondi regionali.
Parte del ricavato sarà girato subito alle casse comunali, che ne hanno un estremo bisogno. Il grosso dei proventi della vendita sarà però subito reinvestito nella realizzazione di una nuova centrale sul torrente Pescia che costerà un milione e mezzo e per la quale si attende a giorni il via libera della Provincia.
Questa nuova struttura, con presa di captazione a Pracando e turbina a Biecina, dovrebbe essere in grado di produrre energia da rivendere con un ricavato di 400mila euro all’anno, raddoppiando quindi i proventi dell’attuale impianto, che garantisce 200mila euro annuali.
Se tutti questi obiettivi venissero centrati, sarebbe l’ulteriore conferma che questa è la strada per garantire la sopravvivenza dei piccoli Comuni.

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