Motociclisti armati fino ai denti

VERSILIA - La polizia ha arrestato un uomo di 34 anni e denunciato un 50enne, entrambi componenti di un gruppo di motociclisti, nelle cui abitazioni è stato rinvenuto un vero e proprio arsenale.

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Nella tarda mattinata della vigilia di Natale N.S., 50enne presidente uscente del club motociclistico “Mongols”, e Omar Vacchino, 34enne affiliato al medesimo club, sono stati controllati da una pattuglia della Polizia Stradale di Viareggio nell’ area di servizio Versilia sulla A12.
L’ atteggiamento sospetto ha indotto i poliziotti a sottoporre i due a perquisizione, estesa poi al veicolo: indosso al Vacchino è stata trovata una pistola cal. 22 con il colpo in canna, risultata rubata anni addietro in una abitazione di Massa ed altri 21 proiettili del medesimo calibro; nell’ abitacolo della vettura sono stati invece rinvenuti alcuni passamontagna, 6 paia di guanti, 2 coltelli a serramanico, 2 sbarre in ferro, 2 mazze di legno, 1 tirapugni e abbigliamento riconducibile al gruppo motociclistico dei Mongols.
I poliziotti della Polizia Stradale hanno avvisato immediatamente i colleghi della Squadra Mobile della Questura di Lucca, che si occupano specificatamente delle indagini sugli illeciti commessi dalle varie bande di motociclisti. Sono stati allertati anche i colleghi delle Squadre Mobili di Massa e La Spezia che hanno collaborato assieme ai poliziotti lucchesi nelle successive perquisizioni.
A casa del primo i poliziotti hanno sequestrato una quantità industriale di armi bianche: 3 machete, 2 spade, 24 pugnali, 6 tirapugni, 1 paio di manette, 1 nunchaku (arma per arti marziali), 1 balestra, 1 fucile elettrico, 1 giubbotto antiproiettile, mazze chiodate, armi soft air, archi con frecce, mazze da baseball etc.
ncora più stupefacente la santabarbara sequestrata a casa del Vacchino: 2 fucili a canne mozze e 5 carabine, tutte di provenienza furtiva; esplosivo da cava, 20 metri di miccia e 5 detonatori; oltre 1 centinaio di proiettili di vario calibro, giubbotti antiproiettile, passamontagna, numerose armi tipo soft air e svariati coltelli, materiale vario contrassegnato dalle patches del gruppo motociclistico dei Mongols.
Il Vacchino è stato tratto in arresto per i reati di detenzione di esplosivo, di detenzione e porto di armi comuni e di munizionamento comune da sparo e di ricettazione ed associato alla Casa circondariale di La Spezia a disposizione di quella Procura della Repubblica; N.S. è stato denunciato a piede libero per detenzione e porto di armi bianche.
Secondo la polizia, “l’ arsenale sequestrato è riconducibile all’ innalzarsi del livello di scontro tra alcuni gruppi motociclistici contrapposti, che hanno già creato incidenti anche gravi in altre parti d’ Italia”.

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