Castagnola, seconda fase delle indagini

MINUCCIANO - Sono terminati dopo un lavoro certosino durato una settimana i rilievi dei Ris di Firenze e della sezione crimini violenti di Roma nella casa di Ugo Canozzi, l'81enne trovato morto martedì scorso.

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I carabinieri specializzati hanno analizzato palmo a palmo l’abitazione di Castagnola di Minucciano, senza toccare alcun oggetto, raccogliendo tutte le tracce e i più piccoli elementi in grado di aiutare gli investigatori a risolvere quello che rimane un vero e proprio giallo.
Terminati i rilievi, le indagini entrano adesso nella seconda fase. Nelle prossime ore i carabinieri guidati dal comandante della Compagnia di Castelnuovo Paolo Volonte entreranno nella casa di Canozzi, accompagnati anche dai suoi familiari, per capire cosa effettivamente manchi dall’abitazione. La pista della rapina finita male rimane la più probabile, ma ci sono alcuni interrogativi a cui rispondere: se i ladri conoscevano l’anziano oppure no, quanto tempo siano rimasti nella casa tenendo in ostaggio l’ex poliziotto, perchè lo hanno legato e che cosa speravano di farsi confessare da un uomo che in casa non teneva nulla di valore.
Intanto da martedì scorso la vita di Castagnola è cambiata per sempre. Gli abitanti di questo piccolo borgo incastonato sulle Apuane, da cui si gode un panorama senza pari, hanno paura e stanno lasciando uno dopo l’altro le loro abitazioni. Da piccolo paradiso, Castagnola rischia di diventare un paese fantasma.

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