Gli alluvionati del nuovo ospedale

LUCCA - Dalla fine dell’anno scorso convivono con l’incubo degli allagamenti. Circa 500 residenti nelle zone dell’Arancio, Antraccoli e San Filippo hanno deciso di costituirsi in comitato. Nel mirino, il nuovo ospedale.

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Dalla fine dell’anno scorso convivono con l’incubo degli allagamenti. Ma adesso sono passati al contrattacco. Circa 500 residenti nelle zone dell’Arancio, Antraccoli e San Filippo hanno deciso di costituirsi in comitato ed hanno già raccolto centinaia di firme. Nel mirino, il nuovo ospedale. Perchè, dicono gli abitanti, prima dell’inizio della costruzione del San Luca problemi di allagamenti qui non ce n’erano.
In moltissimi hanno avuto la casa allagata lo scorso 4 dicembre, una giornata disastrosa per questa zona.
Sotto accusa in particolare, c’è il canale del Soccorso, che raccoglie le acque del nuovo ospedale e delle zone circostanti, che negli ultimi anni sono state ulteriormente cementificate. Con la realizzazione del San Luca il corso è stato deviato ed il canale è stato piombato, raccontano quelli del Comitato. Inizialmente il canale è ampio quasi due metri. Ma i lavori non sono stati ancora completati e il canale dopo poco si restringe bruscamente a meno della metà. E in via di Tiglio le acque devono passare da una condotta del diametro di mezzo metro. Con il risultato che l’acquam quando piove intensamente, fuoriesce dai tombini e dai fossi.
Da qualche mese in questa zona si vive costantemente con i sacchi di sabbia alle porte.
Il Comitato sta premendo per un immediato intervento delle istituzioni, della Regione in primis, ma anche Comune e Provincia, per chiarire cosa sta accadendo in questa zona e rimediare ai danni, ingenti, già provocati.

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