Imprese, mobilitazione contro la crisi

LUCCA - Il 28 gennaio è in programma la giornata nazionale di protesta di commercianti e artigiani per chiedere alla politica intreventi su fisco e credito. A Lucca, assemblea delle imprese alla Camera di Commercio.

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Commercianti e artigiani chiedono con forza alla politica atti concreti per fermare una crisi che sta decimando tutti i settori. A Palazzo Sani le organizzazioni di categoria, Confcommercio e Confersercenti e Confartigianato e Cna, insieme alla Camera di Commercio, hanno presentato la giornata nazionale di mobilitazione del 28 gennaio, con tutte le imprese lucchesi del settore che si ritroveranno in assemblea nella sede Camerale in centro storico per chiedere interventi su fisco, credito, burocrazia ed infrastrutture.
Ademaro Cordoni non ha usato giri di parole. “Se non si cambia subito si muore – ha detto il presidente di Ascom Confcommercio – sottolineando che i consumi sono a picco e che le aziende ormai chiudono in massa”.
Prima richiesta, riformare fisco e burocrazia. Perchè, ha sottolineato ancora Cordoni, oggi se un albergo incassa 100 euro, circa 70 se ne vanno via in tasse e costi di gestione.
Poi, è necessario rivedere i meccanismi bancari. “Le banche danno i soldi solo a chi li ha già – hanno detto artigiani e commercianti – mentre noi rimaniamo stritolati tra i mancati pagamenti da parte dei clienti da una parte e la necessità di pagare i dipendenti, le tasse ed i fornitori dall’altra. Se un cliente non paga e noi ci ritroviamo con uno scoperto di conto corrente non autorizzato, le banche applicano subito un tasso del 20%. Così, le aziende non possono far altro che chiudere”.

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