Indagini sulle frequentazioni di Canozzi

MINUCCIANO - Gli investigatori vogliono capire quali fossero le persone che avevano rapporti con l’ex poliziotto, trovato morto martedì scorso, o se ci siano dei soggetti che nell’ultimo periodo hanno bazzicato il borgo.

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Sono trascorse più di 72 ore dal ritrovamento del corpo senza vita di Ugo Canozzi, ma i contorni di questa macabra vicenda rimangono ancora tutti da chiarire.
In attesa degli esami biologici che solo tra qualche settimana diranno come realmente è morto l’ex poliziotto ottantunenne, i carabinieri continuano le indagini su due fronti: quello scientifico e quello tradizionale. Dopo qualche ora di stop, nella giornata di sabato la squadra speciale Investigazioni scientifiche di Firenze tornerà nuovamente nell’abitazione di Castagnola di Minucciano. In questa piccola casa che ignoti hanno messo completamente a soqquadro, i carabinieri cercano qualsiasi traccia in grado di spiegare che cosa è successo lunedì scorso e soprattutto chi ha causato la morte, volontaria o involontaria, di Ugo Canozzi.
Nel frattempo i carabinieri, coordinati dal comandante della Compagnia di Castelnuovo Paolo Volontè, continuano le indagini tradizionali. I militari hanno cominciato ad ascoltare amici e parenti di Ugo Canozzi e tutti gli abitanti del paese. Gli investigatori vogliono capire quali fossero le persone che avevano rapporti con l’ex poliziotto o se ci siano dei soggetti che nell’ultimo periodo hanno bazzicato il piccolo borgo.
Allo stesso tempo i carabinieri hanno ampliato il raggio di ricerca dei possibili malviventi alla provincia di Massa, perchè se si è trattato di un semplice furto finito in tragedia, il balordo o i balordi che hanno agito potrebbero essere giunti a Castagnola anche dalla vicinissima Lunigiana.

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