Le cerimonie per il giorno della memoria

LUCCA - In Prefettura la consegna della medaglia d’onore alla vedova dell’ufficiale Carlo Cornacchione, deportato in un campo di concentramento nel 1943. A Capannori consiglio comunale aperto agli studenti.

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Non dimenticare i terribili eventi di 65 anni fa, perchè l’orrore dei campi di sterminio non debba tornare mai più. Questo il messaggio lanciato dalla Prefettura, in occasione delle celebrazioni per il Giorno della Memoria. Nel corso della cerimonia è stata consegnata la medaglia d’onore concessa dal Presidente della Repubblica, a Carla Speltini, vedova dell’Ufficiale dell’esercito italiano Carlo Cornacchione, catturato in Montenegro nel 1943 dai tedeschi e internato nel campo di concentramento di Sandbostel. Fu liberato dagli inglesi nel ‘45.
Alla cerimonia, oltre alla Prefetto Giovanna Cagliostro, sono intervenuti il sindaco di Lucca Alessandro Tambellini e il presidente della Provincia Stefano Baccelli, oltre ai rappresentanti delle forze dell’ordine.
A Capannori invece il centro Artè ha ospitato un consiglio comunale straordinario, aperto anche alla partecipazione degli studenti del Liceo Scientifico Majorana, nell’ambito della manifestazione “Il muro oltre l’idea”.
La mattinata è iniziata con uno spettacolo teatrale a cura del collettivo Le Pupille,
ensemble di giovani studentesse di arti visive dell’Università di Pisa.
Si tratta del racconto ironico della contesa tra due ipotetici dittatori di due stati confinanti, che favoriscono o contrastano i flussi migratori a seconda del loro tornaconto. Alla fine costruiscono un muro tra i due Stati, una barriera che si rivelerà inutile contro la libera circolazione delle idee.
Poi, gli interventi di consiglieri e amministratori.
Nel corso dell’incontro sono stati esposti i risultati di alcuni studi sul tema della Shoah e del Giorno della Memoria.

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