Mangiano cinghiale crudo e finiscono in ospedale

LUCCA - La Asl numero 2 ha individuato e messo fuori pericolo con le adeguate terapie 26 persone che in Valle del Serchio avevano contratto la trichinellosi, malattia provocata dal consumo di carne cruda.

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La Asl numero 2 ha individuato e messo fuori pericolo con le adeguate terapie 26 persone che in Valle del Serchio avevano contratto la trichinellosi, malattia che può essere provocata dal consumo di carne cruda di alcuni animali, come cinghiali e suini. I sintomi della malattia, gastroenterite, febbre, dolori muscolari, manifestazioni cutanee, sono stati riconosciuti dall’unità operativa di Malattie Infettive di Lucca e grazie agli accertamenti è stato possibile risalire alla causa del contagio: tutte le persone interessate, alcuni cacciatori ed i loro familiari, prima di accusare i sintomi avevano consumato salsicce crude di cinghiale. Grazie alle immediate cure farmacologiche a cui sono state sottoposte, le persone contagiate adesso stanno tutte bene.
Contemporaneamente, gli operatori della Veterinaria e dell’Igiene degli Alimenti hanno messo in atto le procedure necessarie legate alla prevenzione, riuscendo così a circoscrivere rapidamente il focolaio epidemico.
La trichinellosi è causata da un parassita, la Trichinella, che può contaminare con le sue larve le carni di diversi animali. Nelle forma più gravi i sintomi possono coinvolgere il cuore e il sistema nervoso. Si tratta di una patologia rara e in Toscana da circa 20 anni non venivano segnalati casi.
Per evitare il pericolo della malattia è necessario cuocere la carne animale o congelarla per diversi giorni.

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