Morti al rally, svolta nelle indagini

LUCCA - A sei mesi da quella tragica notte sembrano essere giunte ad una svolta le indagini sulla morte di Valerio Catelani e Daniela Bertoneri, pilota e navigatore morti carbonizzati il 22 luglio al Città di Lucca.

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Il perito incaricato dalla Procura di Lucca ha consegnato la sua relazione ai magistrati, in cui si cerca di spiegare, tra l’altro, i motivi dell’incidente e nel documento l’ingegner Giuseppe Forasassi sostiene che il muretto di protezione alla curva di Sant’Ilario di Brancoli non c’era più quando la Peugeot 207 transitò in quel punto.
Dunque Catelani sarebbe stato tratto in inganno dalla mancanza del muretto, abbattuto da un’auto transitata in precedenza, e inoltre senza quella protezione la vettura finì nella conca sottostante per poi prendere fuoco. Una tesi importante, che mette sotto accusa gli addetti della sicurezza della corsa, rei di non aver segnalato la modifica del percorso. Ma soprattutto sostiene che se quel muretto ci fosse stato, Valerio Catelani e Daniela Bertoneri probabilmente sarebbero ancora vivi.
Le indagini e gli accertamenti vanno avanti, mentre nel registro degli indagati rimangono nove persone.

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