Alle radici di Astor Piazzolla

VILLA COLLEMANDINA - In pochi lo sanno, ma le origini del grande artista argentino, scomparso 20 anni fa, si trovano nel piccolo borgo di Massa Sassorosso.

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Una bella domenica di sole: ancora pungente e con le nevi degli Appennini a fare da luminosa cornice. Si chiama “Largo Astor Piazzolla, artista e figlio di questa terra” lo spazio antistante la chiesa parrocchiale che la comunita’ di Massa Sassorosso, nel comune di Villa Collemandina, ha voluto intitolare al celebre musicista argentino scomparso 20 anni fa.
Le radici di Piazzolla vanno infatti ricercate e trovate in questo piccolo borgo spazzato dal vento dal quale nel 1888 partirono Cleila Berolami e Luigi Manetti genitori di Assunta, madre del grande Astor. La storia della famiglia di Piazzolla e’ quella di tante famiglie e di un fenomeno migratorio che il progetto “Parco nel Mondo” e’ riuscito a far riemergere in tutta la sua importanza sociale e storica. Cio’ grazie all’iniziativa promossa dal Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-emiliano, dal’Unione Comuni della Garfagnana e, ovviamente, dal Comune di Villa Collemandina.
Una cerimonia breve ma toccante con la scopertura della lapide, e a cui ha preso parte anche la signora Laura Escalada Piazzola, moglie dell’indimenticabile maestro, arrivata direttamente dall’Argentina.
Un intenso week end nel quale, oltre al ricordo indelebile di un artista dello spessore assoluto di Piazzolla, si e’ voluto consolidare il rapporto con Mar del Plata e l’Argentina. Tra l’altro sabato sera nel teatrino di Villa Collemandina si e’ svolta una piacevole serata dedicata alla musica del grande maestro, riformatore del tango e sontuoso strumentista, ma condita anche da animazione culturale. In tal senso va segnalato il collegamento con Mar del Plata e l’Associazione lucchesi nel mondo il cui presidente Susanna Rossi e’ originaria proprio di Villa Collemandina.
Alle celebrazioni dedicate ad Astor Piazzola sara’ dedicata una puntata speciale di “Zoom” che andra’ in onda nella settima dal 26 febbraio al 2 marzo.

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