Doping, la risposta di Cipollini: “Accuse assurde”

LUCCA - “Assurde”. Così Mario Cipollini definisce le accuse di doping che lo vedrebbero protagonista nei documenti dell’Operacion Puerto pubblicate questa mattina in anteprima dalla Gazzetta dello Sport.

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Epo, trasfusioni, ormoni della crescita: questa la cura che il medico spagnolo Fuentes avrebbe preparato per Super-Mario, chiamato in codice “Maria”, proprio nel suo anno magico, il 2002, quando il Re Leone vinse Mondiale e Milano-San Remo. Le carte fanno parte delle 7.000 pagine raccolte dalla Guardia Civil sin dal 2005. Un’inchiesta sul traffico di sacche di sangue che vede come assoluto protagonista negativo il dottor Eufemiano Fuentes. E proprio Fuentes avrebbe preparato queste tabelle a Cipollini. “Sono accuse infondate – ha risposto Mario tramite il suo avvocato -. Quale prova della sua estraneita’ ai fatti, Cipollini si rende sin d’ora disponibile a qualunque verifica ematologica di confronto con le 99 sacche ancora da identificare in possesso dell’autorita’ giudiziaria spagnola”. Cipollini promette battaglia per difendere il suo nome e i suoi titoli conquistati sulla bici. Guai, insomma, ad accostarlo alla recente vicenda Armstrong.

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