Duro colpo alla camorra in Versilia

LUCCA - Due operazioni della polizia e della Direzione Distrettuale Antimafia hanno portato all’arresto di 12 persone affiliate ai clan Casalesi e Saetta e residenti in Versilia.

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La Squadra Mobile di Lucca, in collaborazione con la DDA di Firenze ha arrestato, con l’accusa di tentato omicidio aggravato dalla matrice mafiosa, 4 cittadini di origine campana ma residenti in Versilia. A finire in carcere sono stati Vincenzo Saetta, già colpito da misura restrittiva nei giorni scorsi con l’accusa di usura, e tre affiliati al suo clan camorristico: Alessandro Discetti, Marco Saetta, fratello di Vincenzo, e Angelo Pizzi. L’indagine ha avuto inizio nell’ottobre del 2011 quando, in via Paladini a Viareggio, venne gambizzato all’interno della sua autovettura Stefan Petrovici, cittadino rumeno di 35 anni residente al quartiere Varignano. Dall’epidio gli investigatori sono risaliti al legame malavitoso intercorso tra il Petrovici e il clan Saetta, e al movente che avrebbe fatto scattare l’escalation di violenza culminata con la gambizzazione: il mancato pagamento di un auto al Saetta da parte del Petrovici. L’operazione è scattata all’alba, in concomitanza con un altra operazione di livello nazionale diretta dalla direzione distrettuale antimafia e che ha portato all’arresto di esponenti del clan dei Casalesi, otto dei quali residenti in Versilia. Le indagini della DDA di Firenze hanno avvalorato l’indagine parallela della Squadra Mobile di Lucca, stringendo ulteriormente il cerchio intorno al clan Saetta. Nell’esporre i particolari dell’operazione alla stampa, il Questore di Lucca Claudio Cracovia, ha affermato che adesso le indagini, si stanno indirizzando allo scopo di individuare chi cercherà di riempire il vuoto malavitoso creato dagli arresti del clan Saetta in Versilia.

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