Stroncato giro di usura

LUCCA - Si è conclusa con l’arresto di 2 persone e il sequestro di 2 milioni di euro di beni, l’operazione Habibi della Polizia di Lucca. Stroncato un giro di usura tra la provincia di Lucca e la Campania.

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Il sequestro di beni per un valore di circa 2 milioni di euro tra cui 2 immobili, 30 conti correnti, 6 denunce e due arresti. Questi sono i numeri finali dell’operazione Habibi condotta dalla Polizia di Lucca con l’intento di stroncare il giro di usura che la camorra napoletana stava mettendo in atto nella provincia di Lucca. L’operazione era iniziata nel luglio dello scorso anno con l’arresto di Vincenzo Saetta, pluripregiudicato napoletano ritenuto a capo dell’omonimo clan, la cui attività di usura si svolgeva prevalentemente in Versilia. Da qui le indagini, sotto indicazione del questore Claudio Cracovia, sono state indirizzate allo scopo di intercettare e sequestrare i patrimoni accumulati attraverso l’attività criminale del clan. Si è così risaliti a una rete di società operanti in vari settori e riconducibili alla moglie di Giuseppe Pastore, arrestato con l’accusa di fittizia intestazione e al quale, insieme al padre, erano già stati sequestrati beni per diversi milioni di euro. Gli inquirenti sono risaliti al Pastore anche indagando su una ditta di distribuzione di bevande operante nella provincia di Lucca e che, in poco più di un anno, era riuscita a sbaragliare la concorrenza attuando una politica di prezzi insostenibile per un’attività lecita. Ditta alla quale si è scoperto che il Saetta, ai gestori di fatto, aveva prestato denaro a tasso usuraio del 90%.

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