Terremoto, terminata la mobilitazione

VALLE DEL SERCHIO - Dopo l'allerta di giovedì, chiusi i centri operativi comunali. Lunedi' riaprono le scuole. Lo sciame sismico continua.

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La Valle del Serchio prova a tornare alla normalità, dopo la notte di mobilitazione dello scorso giovedì. Oggi hanno chiuso definitivamente i battenti i Centri operativi comunali aperti dopo la segnalazione arrivata dalla Protezione Civile su possibili scosse sismiche nella zona di Castelnuovo. E sono rientrati nelle loro abitazioni quasi tutti i cittadini che erano stati ospitati nei centri di raccolta aperti in Garfagnana e Mediavalle. Per lunedì è prevista la riapertura delle scuole su tutto il territorio.
Rimangono gli interrogativi sul lancio di un allarme sismico che, a posteriori, sia l’Istituto nazionale di Geofisica sia il Capo della Protezione civile, Franco Gabrielli hanno negato di aver voluto dare. Sembra probabile che l’allerta in Garfagnana sia stata condizionata anche dalla recente sentenza di condanna per i componenti della commissione Grandi rischi, accusati di aver fornito rassicurazioni fuori luogo alla popolazione poco prima del terremoto dell’Aquila. Nessuno vuole più incorrere in una situazione del genere. E così, l’asettica segnalazione dell’Ingv sulla possibilità di nuove scosse è stata ricevuta dalla Protezione civile, che, dopo averla valutata, ha deciso di girarla così com’era, alla Regione, evitando qualsiasi interpretazione. I sindaci, alla fine, di fronte ad una comunicazione del genere, non hanno avuto scelta ed hanno dato il via alla mobilitazione. Adesso, però, come ha sottolineato il presidente della Provincia, Baccelli, occorre migliorare il meccanismo della cominicazione.
Intanto lo sciame sismico in Garfagnana continua.
L’Istituto nazionale di geofisica in tarda mattinata ha registrato tre scosse strumentali, quindi di lieve entità, una di magnitudo 2 e due di magnitudo 2.4, con epicentro tra i comuni di Fosciandora, Castiglione e Pieve Fosciana.

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