Topi nella cucina del carcere

LUCCA - "Nel San Giorgio ci sono i topi ed escrementi dei ratti sono stati trovati addirittura nel forno delle cucine". La denuncia arriva dal Sappe, il sindacato della Polizia penitenziaria.

-

lucca_carcere_san_giorgio111.jpg

“E’ gravissimo quanto sta accadendo da tempo nel carcere di Lucca. Non bastassero le continue risse ed aggressioni, un sovraffollamento spaventoso e le brande finite per i detenuti nuovi giunti, gli agenti di Polizia penitenziaria sotto organico, costretti ad occupare contemporaneamente più posti di servizio (a tutto discapito della sicurezza) taluni senza riscaldamento, è notizia di oggi il ritrovamento di escrementi di ratti nel forno della cucina che prepara i pasti ai detenuti! Adesso bisogna capire come è potuto succedere ma credo sia comunque il caso che l’Amministrazione penitenziaria regionale, attraverso il competente Ufficio di vigilanza sull’igiene e sicurezza dell’amministrazione della Giustizia (Visag), disponga immediatamente accurati controlli a Lucca ed in tutti gli altri penitenziari toscani per vedere se siano o meno a norma con la legislazione che regolamenta la sicurezza e la salute dei luoghi di lavoro. A cominciare certamente dalle cucine interne al carcere che preparano i pasti per i soli detenuti ma anche nelle cucine della Mense del Personale di Polizia, nelle intere strutture ed in tutti i posti di servizio in cui sono impiegati in servizio le donne e gli uomini della Polizia Penitenziaria””.

E’ quanto dichiara Donato Capece, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE, la prima e più rappresentativa organizzazione dei Baschi Azzurri.Penitenziaria, alla notizia del rinvenimento di escrementi di topo nel carcere di Lucca.

“E’ ovvio che anche episodi come questo possono turbare la tranquillità e la serenità delle sezioni detentive, in cui – non dimentichiamolo – lavorano 24 ore su 24 e con molte difficoltà operative gli appartenenti alla Polizia Penitenziaria, gravemente sotto organico. Mi sembra che, a Lucca come in tutte le carceri italiane, la Polizia Penitenziaria è l’unica rappresentante dello Stato che sta fronteggiando l’emergenza sovraffollamento: oltre al danno c’è però la beffa di essere gli unici esposti a malattie come l’HIV, la tubercolosi, la meningite, la scabbia e altre malattie che si ritenevano debellate in Italia. Per queste ragioni il SAPPE sollecita visite ispettive dell’Ufficio di vigilanza sull’igiene e sicurezza dell’amministrazione della Giustizia (Visag) a Lucca ed in tutte le carceri toscane ed in ogni posto di servizio in cui sono impiegati poliziotti penitenziari per verificarne la salubrità.”

Lascia per primo un commento

Lascia un commento