Adesso è crisi anche per il turismo

LUCCA - Per la prima volta da oltre dieci anni a questa parte, nel 2012 si è registrata una flessione negli arrivi e nelle presenze sul territorio provinciale, rispettivamente del 3 e dell’1,5%.

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Adesso è ufficiale. La crisi colpisce anche il settore turistico in Provincia di Lucca. I dati sono stati resi noti dall’amministrazione provinciale in un incontro riservato ai rappresentanti di comuni, categorie economiche e sindacati. Per la prima volta da oltre dieci anni a questa parte, nel 2012 si è registrata una flessione negli arrivi e nelle presenze sul territorio provinciale, rispettivamente del 3 e dell’1,5%.
C’è però da fare un distinguo. La fuga dei turisti si è fatta sentire soprattutto in Lucchesìa e in particolare nella città capoluogo, Lucca, dove gli arrivi sono crollati dell’8,5% e gli arrivi del 5%.
Viceversa, il calo è stato molto più contenuto in Versilia, dove la flessione è dell’1% negli arrivi e solo dello 0,8% nelle presenze.
Tornando in ambito provinciale, la crisi si sente in particolare nelle strutture alberghiere, con un -3,9% per arrivi e presenze. Reggono ed anzi, avanzano, invece, le strutture extralberghiere, affittacamere, agriturismi e case vacanze, che addirittura fanno registrare un +4%.
Infine sono soprattutto gli italiani a non andare più in vacanza. Calano, è vero, anche i turisti stranieri ma in maniera molto meno evidente. E le presenze dei tedeschi sono addirittura in aumento.
Secondo l’assessore al turismo Francesco Bambini proprio questo dato fa capire che la flessione del turismo è provocata soprattutto dalla crisi economica in atto. “E infatti – dice l’assessore – aumentano i turisti dalla Germania, il paese che meno ha risentito della recessione”.

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