Aggressione al pub, denunciato l’ex bulldog Palmeri

LUCCA - I primi risultati dell'indagine della polizia sui fatti dell'8 marzo. "Ma non c'è stato movente politico", ha detto il questore Cracovia".

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“ E’ stato un episodio di criminalità comune, non c’è un movente politico”. E’ la prima cosa che dice il Questore Claudio Cracovia, introducendo la conferenza stampa sull’aggressione della scorsa settimana in un locale di Lucca. Il Questore sottolinea questo perchè, dice, è necessario stemperare la tensione che si sta cerando in città dopo quanto accaduto. Poi la ricostruzione dei fatti, sui quali ha indagato la Squadra Mobile. Sentiti diversi testimoni, è stato confermato che il responsabile dell’aggressione a Stefano Benassi, 34 anni, è Andrea Palmeri, 33 anni, ex aderente al gruppo ultras di estrema destra dei Bulldog, già responsabile di altri episodi simili. Palmeri è stato denunciato per lesioni aggravate, minacce continuate, porto abusivo di arma.
Cosa è successo lo scorso venerdì sera? Palmeri si è prima recato al bar Cupido, in zona stazione. Secondo i testimoni era in evidente stato di alterazione. Ha bevuto ma al momento di pagare il conto ha minacciato con un coltello a serramanico prima uno dei titolari, poi un cameriere. Un altro cliente ha pagato per lui, per evitare che succedesse qualcosa di grave, ed i titolari, una volta uscito il giovane, hanno deciso addirittura di chiudere il locale.
Dopo, Palmeri è entrato al Bar Ottavo Nano, in via Cantore. Si è diretto immediatamente verso Benassi, che già conosceva, urlando “Viva il Duce” e facendo il saluto fascista e poi gli ha puntato un coltello alla gola. Benassi è uscito per non far degenerare la situazione ma Palmeri lo ha seguito e l’ha colpito al volto con un pugno, fratturandogli uno zigomo. Poi è fuggito quando ha sentito che qualcuno stava chiamando la polizia. Benassi è stato operato al viso ed al momento ha riportato 27 giorni di prognosi. L’ex bulldog invece ha dichiarato alla stampa di non ricordare niente di quanto accaduto e di aver agito sotto l’effetto di alcol e farmaci.
Adesso tutto passa nelle mani della Procura. Intanto la Questura, ha detto il dirigente della Mobile, Virgilio Russo, sta valutando se ci sono gli estremi per applicare la misura della sorveglianza speciale nei confronti dell’aggressore.

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