Crisi, commercianti convocano i sindaci

LUCCA - La crisi economica sta mettendo in ginocchio tutti i settori, anche quello del commercio. In provincia di Lucca la categoria chiederà un incontro urgente con i sindaci.

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Un mese dopo la giornata di mobilitazione anti crisi, i commercianti della provincia di Lucca lanciano una nuova richiesta di aiuto alle amministrazioni comunali del territorio. I presidenti di Confcommercio Ademaro Cordoni e di Confesercenti Giuliano Cesaretti chiedono ai sindaci di ridurre subito la fiscalità locale, Tares, addizionale Irpef, Cosap e le altre imposte a carico delle imprese: ci vogliono subito interventi concreti, dicono i rappresentanti della categoria, così non si può continuare.
Confcommercio e Confesercenti hanno annunciato la convocazione di due incontri, uno con i sindaci di Piana, Mediavalle e Garfagnana, l’altro con i primi cittadini di Viareggio e Versilia, per illustrare ancora una volta la drammatica situazione in cui versa il commercio locale, a tutti i livelli. E per farlo, presenteranno gli ultimi dati raccolti. Quelli del commercio al dettaglio dei prodotti alimentari, ad esempio. Da quattro anni a questa parte il calo delle vendite è costante, con un’unico rallentamento nel 2010, e una picchiata record del -8% l’anno scorso. E i dati trimestrali 2012 dimostrano che la situazione in realtà è in ulteriore peggioramento (-9% tra ottobre e dicembre). Lo stesso andamento si registra praticamente in tutti gli altri settori, abbigliamento, prodotti per la casa e altro.
“I sindaci devono iniziare a farsi carico di questa situazione”, hanno concluso Cordoni e Cesaretti. Ma bisognerà vedere che margini di manovra rimangono ai Comuni, già alle prese con una drammatica situzione economica.

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