Donne, l’11% a rischio “shopping compulsivo”

LUCCA - Presentata una ricerca sugli stili di vita e le dipendenze al femminile, condotta da Provincia e Asl. Le dipendenze più diffuse rimangono alcol e sigarette, ma spunta anche lo shopping compulsivo.

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Preoccupate, insoddisfatte e con problemi economici. Questa l’immagine non proprio esaltante delle donne lucchesi, messa a fuoco dalla ricerca ‘Stili di vita al femminile – Donne tra normalità e dipendenza’, promossa da Provincia di Lucca e Asl numero 2. L’indagine si basa sulle risposte di 100 donne residenti nella provincia di Lucca e mira a portare alla luce le principali dipendenze che possono crearsi in relazione agli stili di vita femminili. Il 40% delle intevistate si è detta insoddisfatta delle propria qualità della vita, il 68% è molto preoccupata per il futuro. Tra le dipendenze riscontrate, le principali rimangono quelle da tabacco (sigarette, per intendersi), ed alcol. Inoltre, una donna su quattro ha dichiarato di giocare d’azzardo (in particolare al gratta e vinci). Ma soprattutto, ben undici intervistate su 100, età media 46 anni, sono risultate positive al test che valuta lo shopping compulsivo, il desiderio irrefrenabile di fare acquisti accompagnato poi da sentimenti di colpa e vergogna.
Sempre in tema di shopping, ma non compulsivo, rimarrà aperto fino a domenica “Lucca è donna”, la tre giorni dedicata all’universo femminile. Quarantacinque espositori mettono in mostra le proprie eccellenze di prodotti e servizi: dalla salute alla bellezza, dalla cucina all’arte.
Sabato 9 marzo i Lions Club, con Soroptimist e Fidapa promuovono in convegno sulla violenza nei confronti delle donne e dei bambini. Prevista la presenza di Irene Pivetti che presenterà il libro di Giancarlo Perazzini, “Omicidio dell’anima”.

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