Ecco Francesco I, la Chiesa ha un nuovo Papa

ROMA - I Cardinali elettori hanno scelto: il nuovo Papa e' l'argentino Jorge Mario Bergoglio, si chiamerà Francesco I.

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Nel suo Paese e’ un trascinatore di folle e una figura di riferimento nella Chiesa sudamericana. E’ sempre stato ritenuto un conservatore ma, nonostante questo, non ha mai approvato l’eccessiva rigidita’ della Chiesa soprattutto in materia di sessualita’ e la sua autoreferenzialita’. Contesto’ l’apertura dei gesuiti alla Teologia della Liberazione, negli anni ’70 e questa posizione forse gli e’ valsa l’accusa ingiusta di connivenza con il regime dei generali, anche se peraltro non ci sono mai state prove ne’ indizi della sua vicinanza alla dittatura. Ed anzi nell’anno santo del 2000 fece “indossare” all’intera Chiesa argentina le vesti della pubblica penitenza, per le colpe commesse negli anni della dittatura. Un mea culpa che dette piu’ fiducia nell’istituzione ecclesiale, Arcivescovo di Buenos Aires, ordinario per i fedeli di rito orientale residenti in Argentina e sprovvisti di ordinario del proprio rito, Bergoglio e’ professore di letteratura e psicologia. Nato a Buenos Aires il 17 dicembre del 1936, ha studiato e si e’ diplomato come tecnico chimico, ma poi ha scelto il sacerdozio ed e’ entrato nel seminario di Villa Devoto. L’11 marzo 1958 e’ passato al noviziato della Compagnia di Gesu’, ha compiuto studi umanistici in Cile e nel 1963, di ritorno a Buenos Aires, ha conseguito la laurea in filosofia. E’ stato ordinato sacerdote nel dicembre ’69. Maestro di novizi a Villa Barillari, San Miguel, nel ’73 e’ stato eletto Provinciale dell’Argentina, incarico che ha esercitato per sei anni. Autore dei libri “Meditaciones para religiosos” del 1982, “Reflexiones sobre la vida apostolica” del 1986 e “Reflexiones de esperanza” del 1992. Giovanni Paolo II lo nomino’ vescovo titolare di Auca e ausiliare di Buenos Aires nel maggio del ’92. Il 27 giugno dello stesso anno ricevette nella cattedrale di Buenos Aires l’ordinazione episcopale dalle mani del cardinale Antonio Quarracino, del nunzio apostolico monsignor Ubaldo Calabresi e del vescovo di Mercedes-Lujan, monsignor Emilio Ognenovich.

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