Donne scomparse, processo per Remorini e Tureddi

LUCCA - Le due donne scomparse a Torre del Lago nel 2010: rinviati a giudizio Massimo Remorini e Francesco Tureddi, l'avvocato Giunio Massa chiede il rito abbreviato.

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Era l’agosto del 2010 quando a Torre del Lago iniziarono le indagini per la scomparsa Claudia Velia Carmazzi 59 anni e della madre Maddalena Semeraro 80 anni. Le due donne vivevano in condizioni di sopravvivenza in una roulotte, parcheggiata in un campo di poprietà di un amico di famiglia, Massimo Remorini, da subito uno dei maggiori indiziati per la loro scomparsa. Le due donne non sono mai state ritrovate. L’accusa ipotizza che Remorini le abbia convinte a vendere a prezzo di favore alcune loro proprietà e che poi le abbia segregate nel campo di via Lecci. Inoltre, gli inquirenti sono convinti che le due donne siano morte e che i cadaveri siano stati fatti sparire. Al termine delle indagini, il Tribunale di Lucca ha preso le sue prime decisioni, rinviando a giudizio di Massimo Remorini con le pesanti accuse di omicidio, sequestro di persona, maltrattamento in famiglia e soppressione e distruzione di cadavere. Con lui sarà processato anche Francesco Tureddi, amico di Remorini, accusato di favoreggiamento. Il processo è fissato per il 12 novembre. L’avvocato Giunio Massa, coinvolto nella vicenda in quanto avrebbe seguito le pratiche per la vendita di alcune case di proprietà delle donne, ha chiesto il rito abbreviato e verrà processato il 9 ottobre. Per altre due persone accusate di favoreggiamento, Maria Casentini, la badante di Maddalena Semeraro e il figlio Maurizio Pasquinucci l’udienza preliminare è stata rinviata all’11 giugno.

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