Escludete enti e associazioni

LUCCA - Seconda giornata dell'udienza della strage di Viareggio dedicata alla costituzione delle parti civili; gli avvocati di FS hanno chiesto che solo i familiari siano ammessi come parti civili.

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“Solo i familiari delle vittime della strage di Viareggio come parti civili”. E’ questa la richiesta avanzata dagli avvocati di Ferrovie dello Stato all’udienza preliminare, che hanno avanzato la richiesta di vietare la costituzione di parte civile per Comune di Viareggio, Provincia di Lucca, Regione Toscana, cosi’ come per i sindacati e i vigili del fuoco. Stessa sorte anche per le associazioni, come il Comitato Matteo Valenti, Il Mondo che Vorrei (che riunisce i familiari delle vittime della strage) o Medicina Democratica: questa richiesta è arrivata dal legale che difende Mauro Moretti, ad di Ferrovie, avvocato D’Apote. La motivazione per tali esclusioni addotte dai legali è che un numero troppo alto di parti civili, di fatto, andrebbe ad appesantire il procedimento.

Sono sostanzialmente tre le motivazioni che gli avvocati della difesa hanno portato per obiettare sulla costituzione di parte civile al processo per la strage di Viareggio, oggi arrivato alla sua seconda udienza preliminare. Innanzi tutto e’ stato detto che alcune associazioni non si erano ancora costituite al momento della strage, tra queste, e’ stata inserita l’associazione ‘Il mondo che vorrei’ che raccoglie i familiari delle 32 persone che hanno perso la vita in quel 29 giugno del 2009. Come fa notare Daniela Rombi, che coordina l’associazione in questione, si tratta di in controsenso che solo il giudice può sciogliere.

Le decisioni del giudice sulle costituzioni di parte civile saranno rese note giovedì.

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