Frane, Rossi chiede l’emergenza nazionale

FIRENZE - Il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi ha firmato la richiesta di stato di emergenza nazionale al governo per i danni provocati dalle piogge dello scorso marzo.

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Il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi ha firmato la richiesta di stato di emergenza nazionale al governo per i danni provocati dalle piogge dello scorso marzo, il marzo piu’ piovoso degli ultimi cinquant’anni. La Toscana e’ stata colpita duramente, tant’e’ che la stima dei danni, approvata lo scorso martedi’ dalla giunta, e’ di 92 milioni con 149 comuni coinvolti sui 287 di tutta la regione. A Lucca la situazione si è rivelata particolarmente critica in Versilia, a Camaiore, Pietrasanta e Seravezza, dove sono state sfollate diverse famiglie per frane e smottamente che hanno minacciato diverse abotazioni. Uniche province escluese dai danni quelle di Siena e Grosseto. Per le altre è già stato dichiarato lo stato di emergenza regionale. ”Il principio che vorremmo che passasse e che vogliamo affermare e difendere – sottolinea Rossi – e’ che per le emergenze deve intervenire lo Stato. La Regione e’ giusto invece che faccia la sua parte con investimenti che innalzano il livello di sicurezza del territorio: soprattutto in caso di fatti gravi”. La Toscana, ricorda la Regione in una nota, aspetta ancora i 110 milioni di euro destinati dal governo ai danni da maltempo dello scorso autunno e contenuti in un apposito decreto firmato dal presidente del Consiglio Monti.

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