Il no a Marini parta anche da Lucca

ROMA - Il nome proposto da Bersani, considerato frutto di un patto con Berlusconi, ha spaccato il Pd. A guidare i parlamentari contrari a questa soluzione c'è il senatore lucchese Andrea Marcucci.

-

Il primo giorno di votazioni per eleggere il presidente della Repubblica si è risolto in un nulla di fatto. Il patto Berlusconi-Bersani sul nome di Franco Marini è stato bocciato dal Parlamento riunito in seduta comune. L’ex numero uno della Cisl e presidente del Senato non ha raggiunto il quorum dei 2/3 necessario fino alla terza votazione. A decidere è stata la spaccatura avvenuta mercoledì sera all’interno del Pd quando Bersani ha annunciato il nome di Marini. Tra i principali parlamentari contrari a questa ipotesi c’è il senatore lucchese del Pd Andrea Marcucci: “Senza togliere nulla all’uomo Marini, che gode della mia stima, non ci sembra quel nome di caratura internazionale che tutti avrebbero voluto. Si tratta di una soluzione frutto di un accordo con Berlusconi che non condividiamo”.
Anche la segreteria territoriale del Pd di Lucca è uscita allo scoperto con un comunicato che boccia l’ipotesi Marini a fronte di un’altra proposta che confermi la voglia di cambiamento.

Lascia per primo un commento

Lascia un commento