La TV secondo Antonio Ricci

LUCCA - Antonio Ricci, papà di “Striscia la notizia” e autore di tanti altri programmi della tv moderna, è stato il protagonista dell’incontro organizzato a Palazzo Ducale dal Rotaract intitolato “I giovani e la televisione”.

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Com’è cambiata la televisione negli ultimi 20 anni, gli effetti positivi e quelli negativi del piccolo schermo, soprattutto tra i giovani. Antonio Ricci, papà di “Striscia la notizia” e autore di tanti altri programmi della tv moderna, è stato il protagonista dell’incontro organizzato a Palazzo Ducale dal Rotaract Club di Lucca, l’associazione promossa dal Rotary che vede coinvolti i giovani under 30. Ricci si è rivolto a loro con semplicità parlando della sue esperienza, della sua voglia di cambiare ciò che accadeva fino alla nascita di alcuni programmi che raccontano anche le verità più scomode, seppur con ironia.
Ma la prima domanda che facciamo ad Antonio Ricci è legata al Ciocco, che ai tempi di Videomusic frequentava nientemeno che al fianco di Beppe Grillo: “Ricordo quel periodo con grande piacere, io e Beppe vivevamo immersi nella natura, al fianco dei cinghiali e forse proprio da questi animali abbiamo preso un po’ del nostro modo di essere”.
A proposito della televisione e di cosa possa rappresentare per le persone e per i giovani, Ricci non ha dubbi: “E’ come una medicina, che in fin dei conti è veleno: basta saperla dosare bene”. Insomma un messaggio chiaro, che sembra valere anche e soprattutto per i nuovi mezzi di comunicazione, a cominciare da internet.

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