Nautica in crisi nera

LUCCA - Dopo aver toccato praticamente tutti i settori produttivi della nostra provincia, la crisi adesso fa sentire i suoi effetti più pesanti sulla cantieristica navale, uno dei pilastri dell’economia versiliese.

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I dati forniti dalla Camera di Commercio parlano chiaro. Nel quarto trimestre del 2012 la nautica ha diminuito la produzione del 15%, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, ed il fatturato è sceso del 15%.
Ma è impressionante e preoccupante soprattutto il crollo nelle esportazioni, -43,9%, perchè è dall’estero che arriva il grosso degli ordinativi per i cantieri viareggini.
Cantieri che stanno cercando di sopportare al meglio questo difficile momento. La Azimut Benetti ha annunciato una riorganizzazione a livello globale, la Fabio Perini invece sta per partire con i contratti di solidarietà, un modo per mantenere il posto a tutti i lavoratori in attesa che passi la bufera.
Al di là della nautica, a livello complessivo i dati congiunturali della Camera di Commercio evidenziano ancora un calo della produzione industriale del 2% e del fatturato del 3,9%. E in Toscana questi non sono nemmeno tra i dati peggiori. Oltre ai cantieri navali tornano in rosso profondo la meccanica ed il fatturato del tessile ed abbigliamento. Ma fortunatamente a fine 2012 sono tornati a buoni livelli il settore cartario, gli agroalimentari ed in particolare il lapideo, con un più venti per cento nel marmo e nelle pietre.

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