Sparatoria a Palazzo Chigi

ROMA - Sparatoria durante il giuramento del Governo: uomo in giacca a cravatta spara contro due carabinieri, rimasti feriti. Ferita anche una passante. L'attentatore è stato fermato.

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Un gesto mosso dalla disperazione, un atto isolato ma che deve comunque far riflettere. Ha scosso l’intero mondo civile e istituzionale italiano quanto accaduto domenica mattina a Roma, fuori da Palazzo Chigi, durante il giuramento del nuovo governo. Un uomo di 49 anni, Luigi Preiti, ha sparato sei colpi di pistola contro il cordone di sicurezza formato dai carabinieri. L’attentatore ha colpito due militari, uno dei quali rimasto ferito in maniera gravissima, e una passante, una donna incinta, per fortuna ferita in maniera lieve. L’uomo, che si era mischiato tra la folla in giacca e cravatta, è stato subito bloccato dalle forze dell’ordine. Un uomo normale, Preiti, separato dalla moglie, manovale che da poco tempo aveva perso il lavoro. Il suo gesto, pianificato, sarebbe arrivato al termine di un periodo di disperazione: “Volevo colpire i politici – ha spiegato – perché non ci aiutano, siamo nei guai e loro non fanno nulla”.
Il fatto ha ovviamente scosso tutto il mondo istituzionale. Tanti i commenti dei rappresentanti politici della nostra provincia. Il deputato del Pd Raffaella Mariani dice: “Dobbiamo farci carico con decisione del disagio sociale, restituire lavoro e aiutare chi soffre”. Sullo stesso tono la senatrice Granaiola: “Quanto successo è un ulteriore segnale di una situazione complessa e drammatica del nostro paese”. E poi c’è il tema dell’istigazione alla violenza: “Ora abbassare i toni è un obbligo” ha detto il senatore del Pd Andrea Marcucci. Sulla stessa lunghezza d’onda l’onorevole del Pdl Deborah Bergamini “Quante persone dovranno pagare il prezzo di tanto odio disseminato contro le istituzioni?”.

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