Insegue la ex armato di ascia

LIDO DI CAMAIORE - Ha inseguito, brandendo un'ascia, la ex compagna fino alla stazione dei carabinieri, dove la donna aveva cercato rifugio, dopo averla braccata a bordo della sua auto, speronandola.

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E’ successo a Lido di Camaiore (Lucca), protagonista un 53enne di origine pugliese, che e’ stato arrestato dai militari per lesioni personali gravi, violenza privata, danneggiamento aggravato e porto abusivo di armi improprie. Ma si tratta di un drammatico esempio di stalking. Tutto e’ iniziato il pomeriggio di ieri, quando una signora ha suonato concitatamente al campanello della caserma dei carabinieri, in cerca di riparo e aiuto da un uomo che la stava inseguendo.
Era dal settembre del 2012 che la situazione di coppia era diventata tesa e l’uomo si rendeva protagonista di minacce e violenze, non pero’ della gravita’ di ieri pomeriggio. La donna aveva presentato diverse denunce che avevano fatto avviare le indagini da parte dei carabinieri. A gennaio era stata data a fuoco anche all’auto della donna e da quell’episodio scaturirono indagini ancora piu’ accurate. I due hanno una figlia piccola che la donna ieri era andata a prendere a scuola e che per fortuna non e’ stata testimone di quanto accaduto. Per cercare di evitare conseguenze alla mamma e alla figlia entrambe erano ospiti in una struttura protetta e i carabinieri vigilavano sulla loro incolumità, tanto che accompagnavano la donna anche in taluni movimenti. Ed e’ stata questa attenzione particolare, come testimonia il comandante provinciale dei carabinieri di Lucca Stefano Fedele che ha consentito che questo episodio potesse avere conseguenze più serie vista l’agitazione e le intenzioni dell’uomo. Il tenente della Compagnia di Viareggio, Grazia Centrone ha invitato le donne che abbiano bisogno di aiuto di rivolgersi senza nessun scrupolo ai carabinieri per evitare che sia troppo tardi.

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