Il segno profondo lasciato dal terremoto

GARFAGNANA - E’ passato un mese esatto dal 21 giugno e dalla scossa di terremoto di magnitudo 5.2 con epicentro tra Fivizzano e Minucciano. Il segno lasciato dall'evento è profondissimo.

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La scossa del 21 giugno ha dato il via ad una sequenza sismica lunghissima, protrattasi per molte settimane. A distanza di un mese è possibile tracciare un bilancio dell’evento e in Garfagnana i numeri raccontano di un terremoto che ha lasciato un segno profondissimo.
A Minucciano, il Comune più colpito, sono 160 gli edifici dichiarati inagibili, complessivamente in Garfagnana se ne contano oltre 200. I danni ammontano ad alcune decine di milioni di euro, ma soprattutto è la situazione delle persone sfollate a fare più male. E non conta se le famiglie possono contare sui rimborsi previsti dal Commissario. La sistemazione in albergo, a casa di conoscenti o in abitazioni provvisorie è una condizione dura da digerire.
E poi c’è chi ancora ha paura. Attualmente sono due i centri d’accoglienza aperti: uno a Pugliano e uno a Pieve San Lorenzo. Sabato notte, a un mese dalla prima scossa, sono state una cinquantina le persone che hanno preferito dormire in questi centri piuttosto che nelle proprie case.

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