Terremoto, nuovo vertice a Minucciano

MINUCCIANO - Si è concluso nel primo pomeriggio il vertice istituzionale dedicato all’evento sismico che ormai dura da quasi un mese. "Devono ancora essere quantificati i danni" ha detto il capo della Protezione Civile.

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Nuovo vertice in comune a Minucciano per fare il punto della situazione dei danni e delle esigenze urgenti a seguito dello sciame sismico che dal 21 giugno interessa la Garfagnana e la Lunigiana. Presenti il capo della Protezione Civile Franco Gabrielli con il presidente della Regione Enrico Rossi. Il sottosegretario alla giustizia Cosimo Ferri, i parlamentari Mariani e Marcucci e il neo commissiario designato alla ricognizione della stima dei danni Giovanni Menduni.
Il sindaco di Minucciano Domenico Davini ha esposto le problematiche relative alla linea ferroviaria e ai molti edifici inagibili del comune, sottolineando la necessità di reperire risorse anche per un adeguamento della viabilità che presenta numerose criticità. Nel suo intervento il presidente Rossi ha ribadito la volontà della Regione a rifinanziare le agevolazioni per gli adeguamenti antisismici degli edifici privati e a velocizzare la ricognizione degli edifici pubblici, in particolar modo le scuole, visto che a breve dovra’ iniziare l’anno scolastico.
Il prefetto Gabrielli, riguardo alla ricostruzione, ha ribadito come le competenze della Protezione Civile si fermino al solo esame e alla stima dei danni, dovendo poi passare le valutazioni al Governo per il reperimento dei fondi necessari.
Infine il Senatore Andrea Marcucci ha sottolineato un aspetto finora affrontato solo marginalmente, le ricadute del terremoto sul sistema turistico della zona.

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