Biomasse a San Marco, stop agli incentivi

LUCCA - Niente incentivi statali, almeno per il momento, ai nuovi impianti a biomasse di San Marco. A stoppare l’accesso agli incentivi è stato il Gestore dei Servizi Energetici.

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Niente incentivi statali, almeno per il momento, ai nuovi impianti a biomasse di San Marco. Lo riferisce il comitato Aria Pulita che da tempo si batte contro le strutture a servizio della ditta Romea Import-Export alla periferia di Lucca. A stoppare l’accesso agli incentivi è stato il Gestore dei Servizi Energetici, l’organo statale incaricato di elargire i contributi a impianti a fonti rinnovabili. Il gestore, in sostanza, vuole capire se davvero gli impianti effettuino la cogenerazione, cioè il recupero del calore sprigionato e la sua trasformazione in energia termica. L’attività di cogenerazione è un requisito necessario per ottenere gli incentivi.
Il Gestore invita quindi gli enti competenti a verificare che gli impianti garantiscano effettivamente il processo di cogenerazione e si riserva di riconoscere o meno gli incentivi soltanto a verifiche effettuate.
A fare chiarezza sulla questione dovrebbe essere un rapporto stilato da Gesam Energia, relazione che sarebbe già stata consegnata a Palazzo Orsetti. La circostanza è stata rivelata dall’ex assessore all’ambiente, Giuseppe Pellegrini Masini, secondo il quale con questo rapporto il Comune ha la possibilità di chiarire definitivamente se gli impianti attuano la cogenerazione o meno.

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