Rapine e botte in abitazioni, 7 arresti

LUCCA - Una banda di slavi, romeni e rom specializzata in furti e rapine con percosse e sevizie in appartamenti della Toscana e' stata sgominata dalla Polizia di Lucca, che ha arrestato 7 persone.

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Hanno seminato il terrore in quasi tutta la Toscana, per l’efferatezza e la violenza delle loro rapine durante le quali malmenavano i padroni di casa per farsi consegnare il denaro. La banda, composta da 8 elementi, di cui 7 di origine yugoslava e un italiano, è stata sgominata dalla polizia nell’ambito dell’operazione denominata “Falange Macedone” che si è svolta nei territori di Pisa, Lucca e Lodi. Capo dell’organizzazione criminale il macedone Ihmet Dibrani che aveva il compito di individuare le vittime e dirigere le fasi esecutive delle rapine, agli altri componenti della banda era affidato il compito di esecutori delle scorrerie mentre l’italiano, Marco Recchi di Livorno, era l’autista e il palo del gruppo. I delitti erano particolarmente violenti dato che in quasi tutti i casi i proprietari delle abitazioni hanno dovuto ricorrere all’intervento dei sanitari per le percosse subite. Sono 12, per adesso, le rapine che gli inquirenti hanno ricondotto alla banda, tra queste quelle ai danni della famigli Volpi e della famiglia Romiti avvenute a Massarosa nel dicembre scorso.
Tra i reati per i quali il gruppo è indagato, c’è anche la rapina ai danni della professoressa Lastrucci, avvenuta a Lucca il 22 gennaio scorso. In due aggredirono la donna in casa e per farsi rivelare la combinazione della cassaforte la picchiarono con calci e pugni fino a ferirla a un dito e ad un orecchio con coltello preso in cucina. Alla fine i due rapinatori presero una piccola cassaforte con 1.000 euro e un orologio.

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