Le nuove truffe della ditta fantasma

CAPANNORI - La squadra mobile della Questura ha concluso le indagini sulla "Resin Art" di Guamo, la ditta fantasma che ha truffato decine di altre aziende.

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La squadra mobile della Questura ha concluso le indagini sulla “Resin Art” di Guamo, la ditta fantasma che ha truffato decine di altre aziende della lucchesia e nel resto d’Italia. L’azienda si faceva consegnare merce di vario tipo da altre ditte, non pagava (o pagava con assegni a vuoto) e poi faceva sparire il materiale dai magazzini. A luglio vennero denunciati per questo tre uomini e una donna, accusati di aver messo a segno 50 truffe di questo tipo in pochi mesi.
Adesso la polizia ha portato alla luce altre truffe portate a termine dai quattro. Una fornitura di scarpe non pagate ad una ditta di Segromigno per 1200 euro, scaffalature da una ditta versiliese per 4mila euro, materiali di verniciatura da una ditta lucchese per oltre 2mila euro.
E poi ancora profilati di alluminio da un’azienda di Bergamo per ben 19mila euro e un trattore da una ditta agraria di Capannori.
A luglio, il valore complessivo delle truffe scoperte e attribuite al quartetto era di circa 250.000 euro.

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