Arrestato in Germania imprenditore lucchese

LUCCA - Per la sua latitanza aveva scelto la Germania dove, usando il suo nome, si era rifatto una vita. Aveva infatti una compagna e un figlio e lavorava in una ditta di distribuzione di caffe'.

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I carabinieri del nucleo investigativo di Lucca in collaborazione con la Polizia tedesca e gli uffici dell’interpol, hanno scovato e fatto arrestare vicino a Lipsia Claudio Decimo Bindi, imprenditore lucchese di 46 anni, Era ricercato dal settembre del 2009 quando si era reso irreperibile. per non scontare la pena residua di oltre un anno di reclusione per traffico internazionale di Cocaina. In seguito il latitante era stato colpito da altre condanne definitive per bancarotta fraudolenta ed appropriazione indebita e la pena cumulativa era diventata di 9 anni e due mesi. L’imprenditore in Italia aveva avuto importanti attività nel settore cartario e aveva aperto anche una gioielleria a Lunata prima di incappare nella giustizia, nel 1995, per un traffico di cocaina con il sud america. La sua idea era quella di portare in Germania anche il resto della sua famiglia. Ed è stato tenendo sotto controllo i familiari rimasti in italia, con i quali si sentiva utilizzando scehede telefoniche tedesche non riconducibili a lui, che gli invetigatori hanno scovato Claudio Decimo Bindi nella cittadina di Auerbach/Vogtland a circa 100 km da Lipsia. La Polizia tedesca lo ha fermato fuori dall’abitazione nella quale viveva con la nuova famiglia e lui non ha opposto nessuna residentenza. Ora Bindi e’ in carcere in attesa di essere estradato.

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