La lucchese che ha fondato uno stato…

LUCCA - E' Maria Cristina Finucci, che con le sue opere d'arte sta facendo scoprire al mondo il "garbage patch", l'enorme chiazza di spazzatura al centro dell'Oceano Pacifico.

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C’è lucchese che in nome della salvaguardia ambientale ha creato uno stato, riconosciuto perfino dall’Unesco. E’ l’architetto e artista Maria Cristina Finucci, nata a San Marco e adesso residente in Spagna (è la moglie dell’ambasciatore italiano a Madrid, anche lui lucchese, Pietro Sebastiani). Lo Stato, che non è indicato in nessuna carta geografica, è il Garbage Patch, la gigantesca chiazza di spazzatura che si estende per milioni di chilometri quadrati nell’Oceano Pacifico. Un’enorme zuppa di residui di plastica portati nel mezzo del Pacifico dalle grandi correnti oceaniche, che però non è facilmente visibile dai satelliti. Un’emergenza preoccupante, basti pensare alle conseguenze sulla catena alimentare che unisce i pesci e le altre creature del mare all’uomo, un fenomeno del quale però si parla poco.
“Oggigiorno se non è rappresentabile con un’immagine un fenomeno rimane invisibile – dice Maria Cristina Finucci – e per renderlo visibile al mondo gli ho dato la dignità di uno Stato, chiamandolo Garbage patch State, con tanto di riconoscimento dell’Unesco”.
Sempre per rendere visibile il fenomeno, Maria Cristina Finucci ha realizzato un’installazione, a Venezia, in occasione della biennale: una marea di tappi di plastica che escono dalla sede della Ca’ Foscari e straripano verso la laguna. Le performance dell’artista lucchese
hanno suscitato l’interesse della stampa di tutto il mondo.
A Lucca ha presentato le sue iniziative a Palazzo Ducale in occasione di Creatività, arte e passione, iniziativa dedicata ai talenti delle donne, promossa da Provincia, Regione e Unicoop e presentata in maniera coinvolgente da Michela Panigada. In scena anche una prova
di abbigliamento e bigiotteria con materiali di riciclo messa in scena dalla cooperativa Belle di Niente.
Una passerella improvvisata che ha suscitato gli applausi dei presenti.

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